giovedì 24 novembre 2011
lunedì 14 novembre 2011
Monumento a Cavino
Inaugurazione del monumento ai Caduti
In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia nel giorno della Commemorazione ai caduti è stato inaugurato un monumento.
Si tratta di un "sasso" con la scritta "CAVINO AI SUOI CADUTI PER L'ITALIA" collocato al lato sud-ovest della piazza del paese.
Pur nella semplicità lo si è voluto arricchire di significato: il sasso infatti proviene dal Monte Grappa, luogo di aspre e sanguinarie battaglie per la Patria, e posto tra noi oggi quale memoria storica per chi ha costruito, anche con la morte, la nostra Italia.
La cerimonia è stata solenne con la partecipazione delle autorità comunali e delle rappresentanze delle associazioni legate al servizio della Patria, della banda musicale "Giuseppe Verdi" e di diversi cittadini, non solo di Cavino. I brevi discorsi del sindaco, dei rappresentanti delle associazioni Combattenti e militari, del sacerdote, la scopertura del monumento, il taglio del nastro, la benedizione del parroco, la posa della corona d'alloro, il motivo suonato del "Silenzio" hanno reso l'evento veramente sentito.
Ora anche Cavino ha il suo monumento ai caduti che sostituisce la "lapide" posta sul campanile circa 20 anni fa.
Davide Scapin, assessore e rappresentante della nostra comunità ha voluto ricordarci l’origine di quel sasso e così scrive: “Con una ditta specializzata nel settore l’abbiamo prelevato dal sacro monte Grappa (sacro alla Patria) e dopo esserci recati da un prete su suggerimento dell’addetto alla cava, questi ha benedetto il sasso lasciandoci un messaggio a dir poco significativo che più o meno suona così: “Dovunque poserete questa roccia essa divenga il simbolo di un importante evento: ricordare i caduti della grande guerra su un pezzo di monte che porta impregnato il sangue di chi ha combattuto è davvero un grande onore”.
“Forse a tutti non piacerà questo monumento: ma non è la bellezza che conta quanto il dovere di ringraziare chi ha costruito la nostra Patria e questo lo possiamo fare anche con un fiore”. Fa poi notare che “la viva partecipazione della popolazione, tra cui anche tanti bambini, gli elogi ricevuti dalle autorità, la presenza all’inaugurazione del senatore on. Cagnin, del vicepresidente della regione Zorzato e della provincia Marcato sono certamente motivi di grande soddisfazione ed orgoglio”.
“ Ecco, aggiunge Davide Scapin, perché sento il dovere di ringraziare tutti per la numerosa presenza, in particolare chi ha voluto presenziare con i propri figli e chi si è adoperato per far presente alle nuove generazioni l’alto valore di quanti hanno dato la vita per la Patria per assicurare un futuro certo e per creare quelle condizioni di Pace e Solidarietà; ringrazio anche il parroco che ha condiviso la commemorazione e le tante associazioni presenti”.
Infine sottolinea che “ Non abbiamo scritto alcun nome, siamo infatti in attesa di ricevere dal Ministero della Difesa una lista ufficiale dei caduti”.
In occasione dei 150 anni dell'unità d'Italia nel giorno della Commemorazione ai caduti è stato inaugurato un monumento.
Si tratta di un "sasso" con la scritta "CAVINO AI SUOI CADUTI PER L'ITALIA" collocato al lato sud-ovest della piazza del paese.
Pur nella semplicità lo si è voluto arricchire di significato: il sasso infatti proviene dal Monte Grappa, luogo di aspre e sanguinarie battaglie per la Patria, e posto tra noi oggi quale memoria storica per chi ha costruito, anche con la morte, la nostra Italia.
La cerimonia è stata solenne con la partecipazione delle autorità comunali e delle rappresentanze delle associazioni legate al servizio della Patria, della banda musicale "Giuseppe Verdi" e di diversi cittadini, non solo di Cavino. I brevi discorsi del sindaco, dei rappresentanti delle associazioni Combattenti e militari, del sacerdote, la scopertura del monumento, il taglio del nastro, la benedizione del parroco, la posa della corona d'alloro, il motivo suonato del "Silenzio" hanno reso l'evento veramente sentito.
Ora anche Cavino ha il suo monumento ai caduti che sostituisce la "lapide" posta sul campanile circa 20 anni fa.
Davide Scapin, assessore e rappresentante della nostra comunità ha voluto ricordarci l’origine di quel sasso e così scrive: “Con una ditta specializzata nel settore l’abbiamo prelevato dal sacro monte Grappa (sacro alla Patria) e dopo esserci recati da un prete su suggerimento dell’addetto alla cava, questi ha benedetto il sasso lasciandoci un messaggio a dir poco significativo che più o meno suona così: “Dovunque poserete questa roccia essa divenga il simbolo di un importante evento: ricordare i caduti della grande guerra su un pezzo di monte che porta impregnato il sangue di chi ha combattuto è davvero un grande onore”.
“Forse a tutti non piacerà questo monumento: ma non è la bellezza che conta quanto il dovere di ringraziare chi ha costruito la nostra Patria e questo lo possiamo fare anche con un fiore”. Fa poi notare che “la viva partecipazione della popolazione, tra cui anche tanti bambini, gli elogi ricevuti dalle autorità, la presenza all’inaugurazione del senatore on. Cagnin, del vicepresidente della regione Zorzato e della provincia Marcato sono certamente motivi di grande soddisfazione ed orgoglio”.
“ Ecco, aggiunge Davide Scapin, perché sento il dovere di ringraziare tutti per la numerosa presenza, in particolare chi ha voluto presenziare con i propri figli e chi si è adoperato per far presente alle nuove generazioni l’alto valore di quanti hanno dato la vita per la Patria per assicurare un futuro certo e per creare quelle condizioni di Pace e Solidarietà; ringrazio anche il parroco che ha condiviso la commemorazione e le tante associazioni presenti”.
Infine sottolinea che “ Non abbiamo scritto alcun nome, siamo infatti in attesa di ricevere dal Ministero della Difesa una lista ufficiale dei caduti”.
Altre foto sul sito www.cavinoinforma.it
sabato 29 ottobre 2011
martedì 25 ottobre 2011
Cavino domenica 6 novembre 2011
Manifestazioni per la Festa dell’Unità Nazionale
Domenica 6 novembre
Ore 8.45 Deposizione corona al monumento ai caduti di San Giorgio delle Pertiche
Ore 9.15 Deposizione corona al monumento ai caduti di Arsego
Ore 10.00
INAUGURAZIONE MONUMENTO AI CADUTI presso la piazza di Cavino alla presenza delle Autorità e della Banda “G. Verdi”
Ore 11.00
S. Messa solenne nella chiesa di Cavino
lunedì 17 ottobre 2011
RESTYLE 2011
Restyle
Iniziativa 2011Ripresa l'attività di sensibilizzazione e coscientizzazione per i nuovi stili di vita
Ecco il programma annuale 2011
venerdì 7 ottobre 2011
A Steve Jobs
La tecnologia aiuta la vera COMUNICAZIONE
La morte di una persona è sempre momento di riflessione; la scomparsa di Steve Jobs creatore di strumenti di tecnologia comunicatica, che anch'io utilizzo, mi aiuta a riflettere sulla necessità oggi di comunicazione Come credente cristiano penso al Figlio di Dio, Gesù, che ha annunciato il Regno di Dio mediante quella comunicazione, non tanto tecnologica quanto umana e spirituale per la salvezza di tutti. Senza comunicazione le relazioni umane muoiono. Anche la fede viene trasmessa con la comunicazione della parola e della vita Oggi abbiamo sempre più mezzi per comunicare… abbiamo quindi sempre meno giustificazioni per non coltivare le relazioni umane e costruire con Cristo il Regno di Dio.
venerdì 30 settembre 2011
lunedì 19 settembre 2011
Tavola rotonda: A.C. vicariale
DAL PARTITO UNICO ALLA FRAMMENTAZIONE DEL GIORNO D’ OGGI
Incontro organizzato dall'azione cattolica settore adulti vicariale per DOMENICA 2 ottobre presso la parrocchia di Campodarsego
.
Ooccasione per riflettere con serenità e libertà sulla attuale situazione politica e per capire il ruolo che in essa possono e debbono svolgere i cattolici.
Tavola rotonda con:
Dott. G. Frezza: direttore de “la difesa del popolo”
Prof. L. Gui: docente di sociologia
Incontro organizzato dall'azione cattolica settore adulti vicariale per DOMENICA 2 ottobre presso la parrocchia di Campodarsego
.
Ooccasione per riflettere con serenità e libertà sulla attuale situazione politica e per capire il ruolo che in essa possono e debbono svolgere i cattolici.
venerdì 16 settembre 2011
Il sindaco Catia Zorzi ai cittadini
Lettera del nostro sindaco di fonte alle nuove pressioni governative di ridurre i traferimenti ai comuni virtuosi o nonTAGLI AI COMUNI SONO TAGLI AI TUOI DIRITTI
Carissimi cittadini,
oggi molti comuni diranno al Prefetto e al Ministro dell’Interno che non sono più in grado di dare i servizi ai cittadini chiudendo in segno di protesta gli sportelli. Io non chiuderò l’ufficio Anagrafe e stato civile per non creare disagi a Voi cittadini ma voglio coinvolgervi e informarvi che la situazione di San Giorgio delle Pertiche è la stessa di molti comuni che aderiranno alla protesta, Vi invito pertanto di aderire alla protesta rinviando ad altro giorno l’istanza da presentare all’Ufficio Anagrafe.
Si tratta di una forma di protesta molto forte, che coinvolge tutti i Comuni italiani, alla quale i sindaci sono arrivati perché non sono riusciti a far cambiare una manovra economica necessaria ma sbagliata nelle parti che riguardano le istituzioni territoriali.
Non vogliamo peggiorare la qualità della vostra vita ma cercare di migliorare i servizi e le prestazioni in tutti i settori difendendo i vostri diritti.
Oggi non è più possibile perché si preferisce togliere ai Comuni invece di andare a vedere dove le risorse si sprecano realmente.
Ogni anno i Comuni hanno portato soldi alle casse dello Stato per un totale di oltre 3 miliardi di euro. Pensate che il Comune di San Giorgio delle Pertiche versa ogni anno circa 18.000.000 di euro nelle casse dello stato e ne riceviamo come trasferimento solo 1.370.000 euro. Lo Stato continua a sprecare e noi siamo costretti ad aumentare le tasse o a chiudere i servizi. Ho deciso di scrivervi per far conoscere a che punto siamo arrivati e perché ognuno di voi possa rendersi conto che la protesta che i Comuni e l’ANCI stanno facendo non è la protesta della “casta” ma di chi lavora seriamente per rendere i nostri Comuni ed il nostro Paese sempre più solidi, competitivi e vivibili.
Un saluto sincero. Il Sindaco
Catia Zorzi
giovedì 15 settembre 2011
Iniziative vicariali
Iniziative
CORSO PER FIDANZATI
Clicca sull'immagine per vedere il programma.
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LECTI DIVINA a San Giorgio delle Pertiche
lunedì 29 agosto 2011
domenica 24 luglio 2011
sabato 9 luglio 2011
Grazie, don Renato!
Ricordando
Il Signore l’ha chiamato a sè in modo tragico giovedì 30 giugno vicino alla sua casa dove da alcuni anni si era ritirato, ma non mancava la sua presenza in tante parrocchie che chiedevano la sua collaborazione.
Don Renato era pronto all'incontro, questo sentimento di attesa deve abitare nelle nostre vite, perchè è certo l'arrivo di questo momento. Il suo elemento caratteristico era il senso profondo dei suoi limiti, delle sue manchevolezze. Dall' 88 si è reso disponibile ad aiutare i confratelli vicini.”.
Grazie, don Renato!
“Chi può essere sicuro di alzarsi domani mattina! Quanti si sono coricati alla sera e il Signore li ha chiamati. Siate pronti… non confidiamo in noi stessi.”
“Alla Santa Vergine Maria, modello di vita affidiamo il nostro cammino, è mamma buona che intercede presso Gesù…”
Certamente più di qualcuno che frequenta la comunità ricorderà le tante frasi di Don Renato Renaldin che a Cavino ha pronunciato durante le omelie con enfasi, ricchezza di vocabolario e colorite di aggettivi; frasi uniche, convinte, piene di slancio di fede, timbrate da tonalità adeguata e soprattutto vissute.
Per diversi anni ha sostituto don Gianfranco Martinazzo, suo coetaneo, già parroco di Cavino quando per ragioni di salute, per impegni o per vacanze non era presente in parrocchia. Don Renato, un po’ particolare per il suo modo di presentarsi era stimato, cercato e sapeva dare a tutti parole di conforto, comprensione e di fede.
Un incidente stradale gli è stato fatale mentre stava percorrendo a bordo della sua Citroen Avantage la strada statale Valsugana, a Curtarolo in corrispondenza dell'incrocio per Santa Maria di Non. Don Renato è deceduto sul colpo per le gravi lesioni riportate nell'impatto.
Da oltre 10 anni era in pensione: era stato cappellano a Laghi di Cittadella, poi aveva prestato servizio a Megliadino San Fidenzio, l'ultimo era stato presso la parrocchia di San Lazzaro a Padova. .
Una persona dalla cultura solida: nei primi anni del suo sacerdozio era stato in Vaticano, aveva conseguito tre lauree: sociologia, filosofia e teologia; era stato anche professore universitario a Ferrara. Sempre attivo e un uomo pieno di risorse nonostante l’età: aveva 79 anni.
Martedì 5 luglio il suo funerale: venti sacerdoti e il vescovo di Padova Mons. Antonio Mattiazzo, nella chiesa parrocchiale di Pieve, hanno dato l'addio al loro confratello don Renato Renaldin. La chiesa non è stata in grado di contenere le centinaia di persone accorse, tra cui molti di Cavino .
Il vescovo ha ripercorso le tappe della sua vita sacerdotale iniziata il 24 luglio 1957 e tra l’alto ha detto: “Aveva una visione della vita ispirata dalla fede, il Signore ha chiamato a sé don Renato. Gesù ci ha ammonito: "Siate sempre pronti". Penso lui fosse pronto, me lo fa pensare anche il suo testamento spirituale, che rinnovava ogni anno.
Grazie, don Renato!
lunedì 4 luglio 2011
“Arti e Mestieri” un’ idea, una speranza, un grande progetto
Una lettera da "Africa chiana",
Cari amici,
con gioia vi annunciamo che, la scuola di falegnameria del progetto “Arti e Mestieri”, decollato alla fine del 2007 sta funzionando alla grande.
Per aiutarvi a capire quanto sia importante il progetto nel contesto nel quale operiamo riportiamo alcuni dati. Il reddito annuo pro-capite nella repubblica del TOGO (Africa Occidentale) è pari a 270 dollari americani e il 25% delle persone vive con meno di un dollaro al giorno, il 48% di loro non ha accesso all’acqua pulita.
La mortalità infantile è 140 su 1000 nati vivi. L'aspettativa di vita e di 50-55 anni.
Il 15% dei neonati è sottopeso alla nascita. Tra i bambini al di sotto dei 5 anni, il 25% è moderatamente o gravemente sottopeso e il 22% è rachitico.
Il 46,8% degli adulti è analfabeta. Il 60% dei bambini tra i 5 e i 14 anni lavora.
Questa la panoramica della realtà togolese, perciò ogni piccolo passo avanti da parte nostra rappresenta una grandissima speranza per Loro.
“Arti e Mestieri” un’ idea,
una speranza, un grande progetto.
Cari amici,
con gioia vi annunciamo che, la scuola di falegnameria del progetto “Arti e Mestieri”, decollato alla fine del 2007 sta funzionando alla grande.
Per aiutarvi a capire quanto sia importante il progetto nel contesto nel quale operiamo riportiamo alcuni dati. Il reddito annuo pro-capite nella repubblica del TOGO (Africa Occidentale) è pari a 270 dollari americani e il 25% delle persone vive con meno di un dollaro al giorno, il 48% di loro non ha accesso all’acqua pulita.
La mortalità infantile è 140 su 1000 nati vivi. L'aspettativa di vita e di 50-55 anni.
Il 15% dei neonati è sottopeso alla nascita. Tra i bambini al di sotto dei 5 anni, il 25% è moderatamente o gravemente sottopeso e il 22% è rachitico.
Il 46,8% degli adulti è analfabeta. Il 60% dei bambini tra i 5 e i 14 anni lavora.
Questa la panoramica della realtà togolese, perciò ogni piccolo passo avanti da parte nostra rappresenta una grandissima speranza per Loro.
Ringraziamo di cuore tutti coloro che da anni camminano assieme a noi.
Africachiama Onlus
Dionisio e Lucia Bellon
Cavino 01/07/2011
Dionisio e Lucia Bellon
Cavino 01/07/2011
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