mercoledì 26 settembre 2012
lunedì 10 settembre 2012
Maratonina sul Graticolato
Maratonina
Domenica 9 settembre 2012 si è disputata l’XI edizione della Maratonina sul Graticolato Romano, gara nazionale competitiva di Km 21. .
I podisti, molti anche i paesani, sono transitati anche per Cavino.
Sport e gioia di stare assieme caratterizzano il successo della manifestazione.
Sport e gioia di stare assieme caratterizza il successo della manifestazione.
Domenica 9 settembre 2012 si è disputata l’XI edizione della Maratonina sul Graticolato Romano, gara nazionale competitiva di Km 21. .
I podisti, molti anche i paesani, sono transitati anche per Cavino.
Sport e gioia di stare assieme caratterizzano il successo della manifestazione.
Sport e gioia di stare assieme caratterizza il successo della manifestazione.
lunedì 3 settembre 2012
Pedalata - 12^ edizione
Pedalata del 2 settembre 2012 - 12^ edizione
Le previsioni meteorologiche erano pessime, pioggia e temporali, per domenica 2 settembre, ma il cielo si è aperto offrendo spazi di sole splendido quasi primaverile e così la pedalata organizzata da ADS Amici per la Bici di Cavino, giunta alla 12^ edizione, si è svolta regolarmente e con successo. Centinaia di persone hanno partecipato con la loro bici percorrendo strade sconosciute a molti del territorio di San Giorgio delle Pertiche e sconfinando anche con quello di Campodarsego. Il momento più significativo è stata la sosta presso il Centro "PaoloVI" di San Giorgio gestito dalla Cooperativa Sociale "Il Graticolato", che accoglie più di un centinaio di "diversamente abili" nella struttura per lo più diurna. La sosta prolungato è stata occasione per ascoltare un breve intervento del responsabile Lodovico Nalon sulla realtà del Centro, una perla sociale del territorio. Come di tradizione la manifestazione si è conclusa con premiazioni, ristoro e doni per tutti. La presenza e gli interventi di amministratori, responsabili sociali e culturali, la mostra organizzata dal Comitato “Ostlglia Ciclabile” hanno reso la pedalata anche un momento di vita sociale importante.
Al Gruppo e in particolare al presidente Mario Agostini e a quanti hanno collaborato... GRAZIE!
Le previsioni meteorologiche erano pessime, pioggia e temporali, per domenica 2 settembre, ma il cielo si è aperto offrendo spazi di sole splendido quasi primaverile e così la pedalata organizzata da ADS Amici per la Bici di Cavino, giunta alla 12^ edizione, si è svolta regolarmente e con successo. Centinaia di persone hanno partecipato con la loro bici percorrendo strade sconosciute a molti del territorio di San Giorgio delle Pertiche e sconfinando anche con quello di Campodarsego. Il momento più significativo è stata la sosta presso il Centro "PaoloVI" di San Giorgio gestito dalla Cooperativa Sociale "Il Graticolato", che accoglie più di un centinaio di "diversamente abili" nella struttura per lo più diurna. La sosta prolungato è stata occasione per ascoltare un breve intervento del responsabile Lodovico Nalon sulla realtà del Centro, una perla sociale del territorio. Come di tradizione la manifestazione si è conclusa con premiazioni, ristoro e doni per tutti. La presenza e gli interventi di amministratori, responsabili sociali e culturali, la mostra organizzata dal Comitato “Ostlglia Ciclabile” hanno reso la pedalata anche un momento di vita sociale importante.Al Gruppo e in particolare al presidente Mario Agostini e a quanti hanno collaborato... GRAZIE!
sabato 1 settembre 2012
Si può fare!
ho riflettuto su quanto segue:
e i cuori... nonostante il momento poco favorevole hanno deciso che si può fare!
Obiettivi raggiunti ad oggi nel 2012.
- 63 Adozioni a distanza riconfermate.
- Completamento di una nuova scuola primaria.
- Manutenzione straordinaria dei primi pozzi scavati.
- Sostegno economico per il personale del Dispensario di Ilama.
- Raccolta e accantonamento fondi per l'intervento a Brigitte.
- Recuperato un camion Iveco 330-30 con cambio ZF del 1989, da inviare a Padre Jean per un progetto sostenibile (vedi foto).
- Recuperato e modificato un furgone Iveco Ducato 14 - 4x4 del 1991 da inviare per le esigenze locali e per trasporto scolastico (vedi foto).
Per gli ultimi due obbiettivi sopra descritti, le ore lavorate "gratis" (da parte di meccanici, carpentieri, falegnami, pittori, autisti, elettrauto, e volontari del gruppo V.I.P. "veci in pension" di Borgoricco e dintorni) non si contano. Manca solo l'intervento del tapezziere per rivestire le panchine del furgone.Va detto che, senza il supporto logistico dell'impresa "Tolomio S.r.l. Lavori Stradali" sarebbe stato arduo raggiungere tali obbiettivi.
Si sa, al "cuore" non si comanda!
Grazie a tutti, per il sostegno in qualsiasi forma ci sia stato rivolto.
Cordiali saluti.
Africachiama Onlus
giovedì 23 agosto 2012
On the road (Co’ do’ rode)
CAMPOSCUOLA 14enni
On the road (Co’ do’ rode)
6 – 11 Agosto a Lammari (Lucca)
Siam partiti da quel di Cavino, alle 8 di lunedì 6 agosto in 11 ardimentosi, con Paolo V. e Nicole Filippi, “per prendere il treno a Campodarsego e a Padova siamo saliti sul Frecciarossa per Firenze, dove abbiamo cambiato treno per arrivare a Lucca. Ci hanno seguito a ruota (via autostrada) Ernesto e Rosetta, con il camioncino carico di bici e don Gigi in auto. Giunti a Lucca ci siamo ricongiunti e abbiamo scaricato le bici ed infine giunti a Lammari, ci siamo sistemati negli alloggiamenti dei pellegrini che percorrevano l’antica via Francigena.
Alla sera ci siamo recati in processione fino alla medievale chiesetta di S. Cristoforo, dove vi è stata un significativo momento di apertura e inizio del campo.
Martedì 7 agosto, nella mattinata abbiamo fatto una gimkana in bici (segnaliamoci il percorso) tra ostacoli e prove varie e nel pomeriggio ci siamo recati in bici a Lucca attraversando le poderose mura, invadendo le vie e le piazze ed infine conquistando la “Torre Guinigi”, da dove si domina tutta la citta’.
Mercoledì 8, la giornata e’ stata dedicata ad una “escursione” (sempre co’ do’ rode) per un incontro ravvicinato con “Pinocchio” nel parco di Collodi, borgo natio del suo autore Carlo Lorenzini, ripercorrendo la storia del burattino lungo i sentieri e le opere d’arte del percorso.
Giovedì 9, al mattino, dopo un torneo di Pallascopa, abbiamo preparato la caccia allo “Zecchino d’oro”, ispirata alla storia di Pinocchio e al pomeriggio siamo andati, stavolta a piedi, ai Laghetti di Lammari, ossia tre laghetti vicini tra di loro, per la pesca sportiva, circondati da alberi e prati. Qui dopo un momento di riflessione guidato da don Gigi, e’ stata proposta la confessione.
Si e’ quindi passati al gioco della “Caccia allo Zecchino d’oro”, tra l’entusiasmo generale.
Venerdi 10, altra giornata di escursione in bici, con una bella salita di 6 Km, attraverso una stretta strada boscosa, per raggiungere la Pieve di Brancoli, antica chiesa risalente al 770, nelle colline sopra Lucca, da dove si gode un bellissimo panorama sulla piana lucchese.
Alle ore 18, abbiamo partecipato alla S. Messa nella parrocchia di Lammari, celebrata da don Gigi come conclusione del campo.
Sabato 11 dopo aver fatto i bagagli e le pulizie, abbiamo pedalato per Lucca dove, alla stazione abbiamo caricato le bici nel furgone di Ernesto per ripercorrere al contrario il viaggio in treno e tornare verso casa, rientrando a Cavino verso sera:
E’ stata un’esperienza bella e intensa, che ha unito di più i ragazzi e ci auguriamo che possa essere occasione per partire con un’esperienza formativa dopo la terza media.
Un grande grazie ai genitori che ci hanno incoraggiato e sostenuto nonché a don Gianluigi per la sua preziosa presenza e a chi ci ha seguito con pazienza e nutrito in maniera sostanziosa: Rosetta ed Ernesto! Infine un grazie di cuore a don Giovanni, il parroco di Lammari, per la sua disponibilità e la squisita ospitalità “toscana”, senza la quale non avremmo potuto realizzare il campo.
Paolo e Nicole
domenica 5 agosto 2012
Don Luciano Marcon
Non era l’uomo dell’organizzazione, ma il prete delle relazioni personali, capace di incontrare tutti, di avere per tutti una parola di consolazione. A distanza di anni è ancora vivo a Cavino un riconoscete ricordo di lui.
Un prete chi ha imparato a stare con gli ultimi, non da maestro, ma da compagno di viaggio, testimone umile e sereno della fede, anche negli acciacchi e nei limiti dell’anzianità.
Don Luciano Marcon ha concluso la sua esistenza terrena a91 anni, venerdì 26 luglio nella Casa di Riposo di Rossano Veneto, ove era attualmente ospite, dopo esserne stato per lunghi anni cappellano. Il passaggio da cappellano ad ospite era avvenuto senza traumi. Don Luciano aveva continuato il suo ministero presbiterale anche quando la salute non lo avrebbe permesso. La sua famigliarità con gli altri ospiti e la sua generosa disponibilità hanno favorito una presenza da prete, anche nella condizione di debolezza.
L’ambiente della casa di riposo gli ha consentito di mettere a frutto quelle sue doti naturali di bontà, semplicità, socialità che avevano contrassegnato tutta la sua vita.
Don Luciano era nato a Rossano Veneto nel 1921 ed era stato ordinato prete, appena finita la guerra, nel luglio del 1945. iniziò il suo ministero come cooperatore a Piove di Sacco, nel 1948 passò a Pontelongo, nel 1954 a Carrara San Giorgio. Nel 1957 si sposta a Camin per diventare entro l’anno parroco di Granze di Camin, nella nuova zona industriale di Padova in espansione. La sede della parrocchia veniva spostata in un altro luogo con il nuovo piano regolatore della zona industriale.
Le energie del giovane parroco don Luciano le ha spese nel realizzare le strutture della parrocchia: la chiesa, la canonica, il patronato ed infine il campanile. Un compito non facile che richiedeva anche capacità di gestione.
Nel 1997 il vescovo mons. Bordignon gli chiese chi assumere il ministero di parroco nella comunità di Cavino. Per vent’anni Don Luciano svolse la pastorale ordinaria.
Non era l’uomo dell’organizzazione, ma il prete delle relazioni personali, capace di incontrare tutti, di avere per tutti una parola di consolazione. A distanza di anni è ancora vivo a Cavino un riconoscete ricordo di lui.
Nel 1997 si ritira al suo paese natale Rossano Veneto, assumendo il compito di cappellano della Casa di Riposo.
Abbiamo davanti agli occhi la sua ultima immagine: in carrozzella, fra gli ospiti nella sala di soggiorno della casa di riposo. Un prete chi ha imparato a stare con gli ultimi, non da maestro, ma da compagno di viaggio, testimone umile e sereno della fede, anche negli acciacchi e nei limiti dell’anzianità.
Don Luciano era d’indole parsimonioso, sia nell’amministrazione delle parrocchie, sia nella sua vita personale, molto sobria. Negli ultimi anni ha voluto disporre ancora da vivo dei suoi risparmi, beneficando il seminario e le missioni, affidando alla Provvidenza le sue necessità.
La diocesi riconoscente per tutto i bene ricevuto da questo umile prete, lo affida alle mani del Padre, da cui solo riceverà ricompensa.
Testo della diocesi e letto dal mons. Vescovo nell’omelia della messa di esequie a Rossano Veneto e apparso si La Difesa del Popolo
lunedì 30 luglio 2012
Ciao don Luciano
Ciao don Luciano
Oggi nella chiesa duomo di Rossano Veneto eravamo in tanti per salutarli per l'ultima volta e molti di Cavino.
Il padre vescovo Antonio che ha celebrato le tue esequie ti ha ricordato con persona semplice, umile e sobrio, come sacerdote che ha servito la chiesa diocesana per molti anni: prima come cappellano a Piove di Sacco, a Pontelongo e a Carrara San Giorgio e poi per 20 anni come parroco della sfortunata comunità di Granze di Camin e poi di Cavino.
Padre vescovo ha voluto esserti vicino, (magari lo aspettavi quando eri tra noi!), m e assieme a molti sacerdoti abbiamo ringraziato il Signore per quanto hai fatto, per il Vangelo di Cristo che hai annunciato con pazienza e semplicità, per il bene che hai dato a molte persone fino all'ultimi anni.
Per te avevamo preparato una preghiera per ultimo saluto; non abbiamo potuto leggerla per protocollo liturgico, ...-.eccola comunque
"La comunità di Cavino, qui presente e numerosa, testimonia il ricordo ancora molto vivo e la gratitudine per il servizio ministerile che don Luciano a prestato in mezzo a noi per ben vent'anni! -Non procurarti ne oro nè argento, ne bisaccia da viaggio, né due tuniche... Siate semplici come colombe e imparate da me che sono umile e mite di cuore--
E' il vangelo vissuto da Don Luciano, è l'eredità preziosa che ci consegna, affinché coltiviamo come lui la capacità di costruire con tutte le persone rapporti di stima, di benevolenza, di affetto, di accoglienza e insieme perseguiamo la sobrietà
La nostra comunità ha goduto, in alcune opere parrocchiali, i frutti del suo stile di vita semplice e modesta.
Per questo chiediamo al Signore di accogliere il sacerdote don Luciano nel suo regno di luce e di pace e di concedergli beatitudine preparata per lui, servo buono e fedele"
Oggi nella chiesa duomo di Rossano Veneto eravamo in tanti per salutarli per l'ultima volta e molti di Cavino.
Il padre vescovo Antonio che ha celebrato le tue esequie ti ha ricordato con persona semplice, umile e sobrio, come sacerdote che ha servito la chiesa diocesana per molti anni: prima come cappellano a Piove di Sacco, a Pontelongo e a Carrara San Giorgio e poi per 20 anni come parroco della sfortunata comunità di Granze di Camin e poi di Cavino.
Padre vescovo ha voluto esserti vicino, (magari lo aspettavi quando eri tra noi!), m e assieme a molti sacerdoti abbiamo ringraziato il Signore per quanto hai fatto, per il Vangelo di Cristo che hai annunciato con pazienza e semplicità, per il bene che hai dato a molte persone fino all'ultimi anni.
Per te avevamo preparato una preghiera per ultimo saluto; non abbiamo potuto leggerla per protocollo liturgico, ...-.eccola comunque
"La comunità di Cavino, qui presente e numerosa, testimonia il ricordo ancora molto vivo e la gratitudine per il servizio ministerile che don Luciano a prestato in mezzo a noi per ben vent'anni! -Non procurarti ne oro nè argento, ne bisaccia da viaggio, né due tuniche... Siate semplici come colombe e imparate da me che sono umile e mite di cuore--
E' il vangelo vissuto da Don Luciano, è l'eredità preziosa che ci consegna, affinché coltiviamo come lui la capacità di costruire con tutte le persone rapporti di stima, di benevolenza, di affetto, di accoglienza e insieme perseguiamo la sobrietà
La nostra comunità ha goduto, in alcune opere parrocchiali, i frutti del suo stile di vita semplice e modesta.
Per questo chiediamo al Signore di accogliere il sacerdote don Luciano nel suo regno di luce e di pace e di concedergli beatitudine preparata per lui, servo buono e fedele"
Foto recupaerata quando don Luciano nel 1953 era cappellano a Pontelongo: Festa degli alberi con l'allora sindaco Canton e la maestra Pavanello
sabato 28 luglio 2012
Grazie don Luciano
Grazie don Luciano
Con poche parole il 12 ottobre 1997 IL RISVEGLIO ha salutato don Luciano. " Grazie Signore per averci dato un pastore che ci ha guidato in questi 20 anni..."
Don Luciano Marcon infatti è stato parroco di Cavino dal 1977 al 1997 e ha lasciato segni alla comunità di Cavino. All'età di 76 anni si ritira presso la casa di riposo di Rossano Veneto esercitando tra gli ospiti la sua missione sacerdotale fino a quando le forze sono venute a mancare. All''età di 91 anni e mezzo il Signore lo ha chiamato a sè.
A chi lo visitava in casa di riposo manifestava spesso la meraviglia per la sua longevità, cercava di far luce tra i suoi ricordi e Cavino era tra i primi e fondamentali.
Quale memoria ci resta della sua missione a Cavino?
I ricordi sono molteplici e chi l'ha conosciuto potrà evidenziare i più significativi.
Nato il 1° gennaio 1921 e ordinato sacerdote nel 1945, arriva a cavino dopo una lunga esperienza di parroco a Granze di Camin di cui andava fiero per aver costruito una chiesa nuova per il piccolo paese scremato dall'espansione della zona industriale di Padova.
Ricordo quando, prima dell'ingresso l'ho conosciuto a Granze: mi ha colpito la semplicità. Caratteristica che ha conservato sia nella pastorale (prediche, impegni formativi...) sia nelle relazioni, (quante volte ha detto di fronte a novità o discorsi impegnativi " Massa robe!") assieme alla sobrietà , talvolta un po' esagerata sia per se stesso (come il riscaldamento che non accendeva in canonica e talvolta poco in chiesa o nel vestito spesso un pò logoro... ) nonchè per la comunità (risparmio costante, anche nella catechesi ...)
Di un prete si ricordano le opere strutturali anche se non sono le più importanti per la sua missione. Grazie ai risparmi ha pagato il debito lasciato dal precedente parroco, ha sistemato la chiesa nella manutenzione fondamentale, ha costruito la canonica nuova, ha lasciuato in cassa denaro che poi è servito all'ampliamento della scuola materna ma come sacerdote non è mai venuto meno al suo dovere.
Più volte mi ha detto: "Non ho mai lasciato la mia parrocchia per una domenica (nessun giorno di ferie!)". Ricordo la sua preoccupazione pastorale quando per un malore è stato ricoverato alcuni giorni in ospedale.
Conosceva tutte le famiglie, le loro storie ma evitava il pettegolezzo, anzi rimproverava chi faceva riferimenti a questo o a quello: "Tasi, cossa vuto savere ti!"
Certamente vista anche l'età che avanzava non era intraprendente negli ultimi anni, soprattutto con le nuove famiglie arrivate a Cavino aumentate di molto e aveva difficoltà ad avvicinarle.
In alcunr questioni chiedeva consiglio a qualcuno di fiducia ma poi decideva da solo infatti non si è mai servito di un Consiglio Pastorale ufficiale; non dava mai incarichi ma, da astuto e saggio padre, aspettava che qualcuno si offrisse e dopo un periodo di controllo dell'operato sapeva bonariamente incoraggiarlo.
Dopo il catechismo, ci teneva molto alla scuola materna e all'Azione Cattolica ritenendole due forze vitali della parrocchia.
Quando abbiamo proposto IL RISVEGLIO come periodico dell'Azione Cattolica al servizio di Cavino ci disse: "Fasì (fate), ma non domandeme schei" e annunciò la domenica sucessiva in chiesa l'uscita del primo numero dicendo "In fondo alla chiesa c'è una specie di svegliarino".
Poi capì l'importanza e fece un paio di anni dopo pieno affidamento. Ricordo che arrivava immancabilmente con la pagina del calendario a casa mia coi nomi delle intenzioni delle messe e gli appuntamenti importanti e con il numero di Civiltà Cattolica.
Grazie don Luciano.... il Signore che ti ha scelto come pastore di una parte del suo grande gregge ti accolga trionfalmente nel regno di amore, ricompensandoti del generoso e umile servizio che hai svolto.
Nevio Bedin
L'ultimo giorno della sua permanenza a Cavino nella Cronistoria ha lasciato scritto:
"Conclusione del mio ministero a Cavino.
Raggiunti limiti di età lascio la parrocchia e mi ritiro a Rossano Veneto.
Ho mantenuto la promessa di visitare le famiglie.
E' la più idonea iniziativa pastorale.
Ringrazio il Signore che nella sua provvidenza mi ha sempre assistito.
Al nuovo parroco cordiali auguri
Deo gratia.
Don Luciano Marcion
12 ottbre 1997
12 ottobre 1997 Messa di ringraziamento e di accoglenza del nuovo parroco.
A Cavino in occasione della Consacrazione della nostra chiesa
Festa del 91° Compleanno in casa di riposo ( foto appesa alla bacheca )
.
giovedì 26 luglio 2012
sabato 30 giugno 2012
domenica 24 giugno 2012
La Scuola Magica
“La Scuola Magica"
Nella mattinata di domenica 10 giugno, in occasione della sagra paesana, i ragazzi di 5a elementare della nostra scuola “Edmondo de Amicis” hanno portato in scena “La Scuola Magica” rappresentazione teatrale ironica e divertente della durata di circa un’oretta.
Questa recita è il frutto di un progetto comunale in collaborazione con le scuole elementari dell’istituto comprensivo “Marco Polo”, che prevedeva una serie di lezioni tenute a scuola da una docente esterna specialista nel settore. Durante gli incontri i ragazzi hanno approfondito una prima parte introduttiva sulle tecniche teatrali e successivamente hanno sviluppato e realizzato il copione. L’idea era di rappresentare una scuola fantastica dove non esistevano regole e ognuno faceva quello che più gli piaceva! Una vera e propria scuola dei balocchi dove 2+2 = 1 pesce e i risultati ben si possono immaginare…
Ben riuscita e da ripetere l’idea di proporre a tutta la comunità, durante la sagra, le iniziative che sono sviluppate durante l’anno scolastico e che altrimenti resterebbero apprezzate solo dai diretti interessati.
Lo stesso si può dire per la recita dei genitori della scuola materna, che nel pomeriggio di domenica, ha ottenuto una grande partecipazione di pubblico e un grosso successo!
Complimenti e buone vacanze ai nostri prodi attori!
Luca Noale
domenica 17 giugno 2012
Sant' Antonio in via Lardona
A tre anni dall’inaugurazione del capitello dedicato al Santo per eccellenza, sito in via Lardona nella proprietà della famiglia Cavinato Emilio e figli, in occasione del 13 giugno un nutrito numero di persone ha partecipato alla Santa Messa in loco.
La famiglia Cavinato aveva esteso l’invito a tutti e aveva anche progettato un pomeriggio coi bambini; purtroppo le avverse condizioni atmosferiche hanno limitato l’attività.
Dopo la celebrazione religiosa un ricco buffet per tutti i partecipanti offerto dalla famiglia.
Un’altra occasione che ci permette di incontrarci!
Ritengo di esprimere i sentimenti dei presenti nel ringraziare per la generosa ospitalità mostrata.
AVIS 40^ festa del Donatore
Gruppo comunale AVIS
40^ Festa del Donatore Domenica 17 giugno a Cavino
Grazie!
E’ stato un onore per Cavino ospitare il gruppo AVIS in occasione della 40^ festa del donatore.
Alla cerimonia civile era presente la banda musicale “G. Verdi” di San Giorgio delle Pertiche, il presidente Luigino Gavasso, il sindaco e altre autorità, con la deposizione di una corona di alloro al monumento dei caduti e il mazzo di fiori al monumento del Donatore è iniziata la festa del Gruppo Avis di San Giorgio delle Pertiche. Le foto che seguono illustrano la sobrietà e anche la partecipazione alla manifestazione.
La Messa nella nostra chiesa parrocchiale ha reso l‘evento più significativo, sancendolo della benedizione del Signore . “Donare il sangue - si è letto prima dell’inizio della celebrazione eucaristica, citando le parole di Benedetto XVI - è un gesto di consapevolezza e di solidarietà indispensabile per la vita di tanti malati, piccolo gesto gratuito, ma capace di lenire molte sofferenze.” Vogliamo oggi condividere tanta generosità e affermare insieme a loro “una goccia del mio sangue per un battito del tuo cuore”.
Per l’occasione è stata donata alla nostra chiesa una nuova “campanella”, grande e dal suono intenso.
Scultura su legno 9^ edizione Giovanni da Cavino
9° Ex-tempore di scultura su legno “Giovanni da Cavino”
La manifestazione, che è iniziata Mercoledì 6 Giugno 2012, si è conclusa con la premiazione di domenica 10 giugno.
Il tema suggerito, ma non vincolante per gli autori era: “Una vita per la vita; la generosità, il dono, l’offerta di se per gli altri”
Artisti presenti:
Borsato Renato
Longhini Gianangelo
Scandolo Giacomo
Martinelli Mariella
Sperotto Giorgio
Vivian Paolo
Carraro Giancarlo
Ghiro Enrico
Pallaro Aldo
Ecco le foto
La manifestazione, che è iniziata Mercoledì 6 Giugno 2012, si è conclusa con la premiazione di domenica 10 giugno.
Il tema suggerito, ma non vincolante per gli autori era: “Una vita per la vita; la generosità, il dono, l’offerta di se per gli altri”
Artisti presenti:
Borsato Renato
Longhini Gianangelo
Scandolo Giacomo
Martinelli Mariella
Sperotto Giorgio
Vivian Paolo
Carraro Giancarlo
Ghiro Enrico
Pallaro Aldo
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