sabato 30 gennaio 2010

Per febbario

Carissimi,

     Ed è già febbraio! Se è vero che gennaio è il mese della Pace è allo stesso tempo vero che febbraio è il Mese della Vita. Iniziamo il mese con la Festa di Gesù che viene presentato al tempio, la festa di Gesù che in tenera età viene presentato a Dio Padre, una festa che ci ricorda come ogni vita, sia sacra e vada presentata a Dio.
   Domenica sette febbraio celebriamo poi la Giornata della Vita, tutta la vita quella nascente, quella che ancora non è pienamente disvelata dei bambini non ancora nati, dei ragazzi dei giovani degli adulti degli anziani, la vita è sempre un dono in qualsiasi stadio della sua evoluzione e il qualsiasi stato, debole o sano o malato. Dobbiamo imparare a saper rispettare sempre la vita certi che essa ci viene consegnata, la nostra e quella delle persone che ci vengono affidate, perché la sappiamo custodire, favorire, incrementare, donare… noi non siamo padroni della vita, ma dobbiamo viverla come se fosse nostra proprietà sapendo che dobbiamo rendere ragione delle nostre azioni in modo particolare quelle contro la vita nostra e degli altri.
      L’undici febbraio celebriamo poi la Giornata del Malato, e qui saremo invitati a riflettere sul la malattia sul dolore che sono entrate nel mondo col peccato. Ricordiamo come Gesù ha sanato i malati che chiedevano guarigione, ben sapendo che condizione essenziale per ottenere guarigione è la Fede. Chiediamo la sensibilità e la capacità di farci vicini, compagni di viaggio per chi è ammalato.
     Il 17 febbraio, con la celebrazione delle Ceneri, inizierà la Quaresima che è il tempo forte che ci prepara alla Pasqua, auguro a tutti di saper provare l’austerità della quaresima per poter gioire della Pasqua di Resurrezione.
Inizierò a Febbraio la Benedizione delle famiglie; ogni domenica quindi attraverso il Foglietto vi terrò informati sul programma di benedizione delle diverse vie del paese.
Un caro saluto a tutti,

d. Gianluigi

domenica 24 gennaio 2010

CIF CAVINO: iniziativa a favore dell'attività di don Giovanni

Le mani e  il  cuore  delle donne

Mani di donne,
mani di nonne,
mani di mamme premurose
hanno creato belle cose
per accendere un sorriso
a  regalare il paradiso
a chi è in difficoltà.
Questa è vera felicità!
            
 Anche se in ritardo, estendiamo un grazie sincero ai nostri compaesani che, con generosa sensibilità, hanno apprezzato i tanti lavoretti e..comprato alla bancarella del 29 novembre scorso.
E’ stato il 7° anno di un impegno condiviso con tante persone, le quali hanno risposto all’invito preparando dolci, pasta fresca, sciarpe, berretti di lana oppure offrendo la loro professionalità con la macchina da cucire o collaborando in tanti altri modi.
Abbiamo ricavato 683 euro! La finalità rimane la stessa:  finanziare, attraverso il microcredito, le attività orto-agricole delle donne africane sostenendo l’attività missionaria di Don Giovanni nel Togo.
Oggi ancora più fermamente crediamo che:
Cambiare il futuro del mondo si può,
se siamo in tanti a crederlo!”
Associazione  CIF-CAVINO

sabato 23 gennaio 2010

RELIGIONE CATTOLICA    A SCUOLA...
Perchè fare religione a scuola?

Molti dicono che le religioni dividono e non uniscono. Le religioni dividono a causa dei pregiudizi e della paura, spesso enfatizzati dai mass media. A scuola nell'ora di religione, ciascuno impara a conoscere se stesso e gli altri, il senso della vita, il valore della pace, il significato della fede in Dio. Gli "altri", credenti o non credenti, non sono nemici da temere o da combattere, ma fratelli da rispettare e con i quali confrontarsi e dialogare.
Che cosa si insegna a scuola nell'ora dell'insegnamento della religione cattolica?
Si insegna che Dio è amore e che radice di ogni vita è l'amore.
L'insegnamento della religione è solo per i cattolici?
NO, è un insegnamento offerto a tutti, anche a chi non è cristiano o cattolico. Non intende convertire alla fede cattolica. L'insegnamento della religione cattolica promuove il rispetto delle diversità ed è, in questo senso, risorsa e non ostacolo alle strategie di integrazione di tutti gli alunni.
Quale servizio offre questo insegnamento agli alunni?
Intende approfondire l’esperienza religiosa e cristiana e metterla in dialogo con le grandi domande della vita. Fa conoscere con la Bibbia la storia dell’amicizia di Dio con l’umanità e il suo vangelo, promuove il rispetto delle diversità e insegna ad accogliersi gli uni gli altri.
Perché gli immigrati dovrebbero scegliere di avvalersi della religione cattolica?
Perché nel dialogo e nello scambio i bambini e i giovani che vengono da lontano sono aiutati ad inserirsi nelle nostre comunità. E perché l’insegnamento della religione fa conoscere anche la cultura e la storia religiosa del paese in cui ora vivono, l'Italia.
La religione a scuola non è per convertire e professare la fede cristiana ...
La religione a scuola non è per convertire e professare la fede cristiana ... questo è compito della parrocchia. In classe invece, nel confronto e nel dialogo, l'insegnamento della religione sollecita tutti, cristiani e non cristiani, a farsi più consapevoli della propria identità religiosa e insieme attenti ai valori religiosi in cui gli altri si riconoscono.
Se sei genitore ...
Scegliere di avvalerti della religione cattolica per i figli è una scelta educativa.
Se sei studente e ti iscrivi alle superiori ...
E' una scelta di responsabilità, una decisione da non prendere con leggerezza. Parlane con i genitori e con persone che stimi e in cui credi.
Nevio B.
LA GIORNATA MONDIALE DELLE COMUNICAZIONI SOCIALI DEL 2010:
ECCO IL TEMA PER RIFLETTERE E STUDIARE

“Il sacerdote e la pastorale nel mondo digitale: I nuovi media al servizio della Parola”.
Questo il tema scelto dal Papa per la 44ª Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali
. A comunicarlo è una nota diffusa oggi dalla sala stampa che spiega: nel corso di quest’Anno Sacerdotale, il Santo Padre vuole invitare “in modo particolare i sacerdoti” a “considerare i nuovi media come una possibile grande risorsa per il loro ministero al servizio della Parola e vuole dire una parola di incoraggiamento affinché affrontino le sfide che nascono dalla nuova cultura digitale”. I nuovi media – prosegue la nota – “se conosciuti e valorizzati adeguatamente, possono offrire ai sacerdoti e a tutti gli operatori pastorali una ricchezza di dati e di contenuti che prima erano di difficile accesso, e facilitano forme di collaborazione e di crescita di comunione impensabili nel passato.
Lettere in redazione
Ad un anno dall’inizio dell’attività del
FONDO DI SOLIDARIETA’ PARROCCHIALE

Al termine del primo anno del nuovo Fondo di Solidarietà Parrocchiale vogliamo tracciare un breve bilancio dell’attività svolta.
Il F.S.P. è stato attivo tutte le domeniche del 2009, ha superato il traguardo di oltre 110 iscrizioni, arrivando ad una raccolta di oltre 60 mila €uro, metà dei quali sono stati resi nel corso del mese di dicembre ai soci che ne hanno fatto richiesta.
Come già preventivato nell’articolo apparso nel numero di febbraio de “IL RISVEGLIO”, i risultati - in termini di interessi attivi - sono stati modesti, vista l’attuale fase congiunturale di crisi e di scarsa remunerazione dei depositi bancari; quanto ricavato andrà a malapena a coprire le spese per i libretti utilizzati e le strenne natalizie distribuite ai soci in occasione del Natale (dei biscotti del Mercatino Equo Solidale).
L’iniziativa è comunque da considerarsi positiva, perché in questo prima anno era importate trasmettere un messaggio di solidarietà parrocchiale e una “cultura” del risparmio che stanno scomparendo nella società moderna improntata verso una mentalità consumistica.
E’ da mettere in evidenza che sono già state elargite delle somme alla parrocchia e che tali importi sono state versati in un apposito libretto intestato “DONAZIONI”.
Nel corso del 2010 il F.S.P. continuerà la propria attività con immutato entusiasmo, sperando che i lavori parrocchiali (oramai alle porte) diano nuovo vigore portando altri soci e maggiori versamenti.
In conclusione un ringraziamento a quanti hanno collaborato per la gestione del Fondo, sacrificando qualche ora del proprio tempo libero ed un invito … se qualcuno vuole collaborare è ben gradito e lo aspettiamo!
Per Il coordinamento Roberto Gallo

sabato 16 gennaio 2010

Scuola Materna info



Iscrizioni 2010-2011
Ai genitori residenti nel territorio di San Giorgio delle Pertiche giungerà una lettera di comunicazione per l’iscrizione dei loro figli alla scuola dell’infanzia (materna).  
Coloro che non la ricevessero per vari motivi, e a coloro che sono della parrocchia di Cavino ma residenti in altri comuni, possono telefonare alla scuola e presentarsi il giorno 16 gennaio per ricevere dalle maestre informazioni sulla scuola materna e visitare lo stabile.
Secondo le indicazioni statali le iscrizioni per l’anno in corso terminano il 28 febbraio, ma per non correre il rischio di essere messi in lista di attesa è opportuno affrettarsi.
Sono iscritti anzitutto coloro che sono nati nel 2007, solo se ci saranno posti possiamo accogliere con gradualità quelli nati nel gennaio 2008 .
Telefono della scuola 049-5741081. Lasciate eventuale messaggio e sarete richiamati dalla maestre.

Novità nel personale

Sta arrivando la cicogna per tre delle nostre maestre!
Da più di un anno è in congedo per maternità una nostra insegnante, da più di un mese anche la coordinatrice, da una settimana un’altra insegnante e tra poco lo sarà anche la supplente della maestra che ha avuto il figlio lo scorso giugno.
Tanti auguri alle future mamme!
Le assenti saranno sostituite da supplenti a tempo determinato: a loro buon lavoro!

Domenica 17 GENNAIO 2010      Dolci pro Scuola dell’Infanzia

Vendita di torte e biscotti artigianali sul sagrato della chiesa per raccogliere fondi pro scuola dell’infanzia. I fondi saranno destinati all’acquisto di una sabbiera che utilizzeranno i nostri bambini per una educazione sempre più valida e varia.
I genitori della Scuola Materna

mercoledì 13 gennaio 2010

Auguri a ....

Al nostro parroco Don Gianluigi, tanti auguri....

martedì 12 gennaio 2010

2. Storia di Cavino


I PRIMI 50 ANNI DI STORIA



PRIMA PARTE (anni 1915 – 1938)

DON FRANCESCO FRELLO, CURATO DI CAVINO   --  ARRIVA IL SACERDOTE



ANNO 1914
               Finalmente il Vescovo di Padova, Mons. Luigi Pellizzo, promette agli abitanti di Cavino un Sacerdote purché gli preparino la Canonica

AGOSTO 1914
            Su terreno donato dalla N.D. Enrichetta Du Bois in Grimani iniziano i lavori per costruire la Canonica

21 FEBBRAIO 1915
             Prima domenica di Quaresima: ingresso del nuovo Sacerdote Don Francesco Frello, quale primo Sacerdote della Curazia di Cavi¬no, per ora dipendente da Arsego.

MAGGIO 1915
                 Mobilitazione di tanti giovani e uomini per la guerra.

MAGGIO 1916
                  Don Francesco Frello lascia la sua chiesetta, viene chiamato alle armi e veste il grigio-verde. Don Giovanni Grillo, cappellano di Arsego: da Arsego, assiste anche la popolazione di Cavino.

ESTATE 1919
              Ritorna dalle armi Don Francesco Frello che viene riconfermato Curato per Cavino

SETTEMBRE 1919
              SI decide di fabbricare una chiesa nuova sul pasto del piccolo Oratorio. Si acquista parte della mura del Palazzo di Giacomelli a Saletto di Vigodarzere e con i mattoni ricavati, e trasportati gratuitamente dalla popolazione, si iniziano i lavori. In cassa c'erano quattro mila lire.Fu scelto il progetto del Prof. Zanivan e il lavoro fu affidato al capo-maestro Griggio Ferdinando da S. Maria di Non.

14 APRILE 1920              Il Vescovo Mons. Pellizzo in visita pastorale a Tavo viene a Cavino e benedice la prima pietra.

27 LUGLIO 1920
              Incidente tecnico sul lavoro di costruzione: tanto spavento, qualche danno riparato subito, nessun ferito.

NOVEMBRE1920
              La chiesa e già finita alla meglio, ma non funzionante. Mons. Vescovo concede di conservare il SS.mo Sacramento in una stanza della Canonica e di celebrare, fra settimana, in questa stanza e alla festa nella chiesa nuova, sebbene non finita tutta, in un altare provisorio. n
Cosi per tutto l'inverno 1920-1921 che del resto fu mite con poco freddo.

25 APRILE 1921
                 Il Vescovo Pellizzo, benedice e inaugura la nuova chiesa.
                 Cresima 60 fanciulli.
                A mezzogiorno si ferma al pranzo sociale tenuto in casa dei fratelli Caon.     
                 Al pomeriggio: “Te Deun” di ringraziamento. Ci fu anche la banda di Campodarsego e una pesca di beneficenza che frutto 6000 lire.

APRILE 1922
               Prima visita pastorale di S. E. Mons. Luigi Pellizzo; il quale nella relazione stesa dopo la visita e che si conserva in Archivio scrisse” “Noi ci teniamo in dovere di additare all’ammirazione e all’esempio dei Nostri diocesani la Curazia di Cavino”:

ESTATE 1923
            Si finisce completamente la chiesa con soffitto e intonaco
             In questi anni la chiesa ha avuto due grandi regali: furono offerti due altari in pietra di Custozza.
La famiglia Rosso Giacomo e figli Candido ha offerto l'altare di S. Antonio, altare che poi nel 1958, già trasportato nella grande chiesa nuova, ha cambiato titolare, e ora è l’altare di S. Giuseppe.
            La famiglia Rosso Giosuè Olivo ha offerto l'altare della Madonna Addolorata. anche questo altare fu poi trasportato e rimesso a posto nella chiesa nuova ove si conserva ancora e resterà sempre caro alla devozione e alla fede dei parrocchiani di Cavino verso la Madre Celeste.

22 SETTEMBRE 1923
               Muore il papa del Curato: Frello Domenico.

ANNO 1924
              Grande questione fra i capi-famiglia: chi voleva fabbricare il campanile nuovo, chi di¬ceva di comperare le campane e collocarle su un palco provvisorio di legno.

26 LUGLIO 1924
          Il Vescovo Mons. Elia Dalla Costa in vi¬sita pastorale a Tavo, scappa a Cavino e persuade i capi-famiglia a comperare le campane e lasciare per altra epoca la spesa del Campanile.

25 SETTEMBRE 1924  
                Le tre campane, costruite dalla ditta Cobbalchini di Bassano, sono già pronte e furono benedette dal Vicario Foraneo di S. Giorgio delle Pertiche Don Sebastiano Busnello, e al 28 settembre hanno suonato per la prima volta.
                  Sono costate, compreso il campanile di legno, lire 25.000. I capifamiglia si impegnarono a versare lire 10 per campo se fittavoli, lire 20 per campo se proprietari.

21 N OV EMBRE 1925
           F benedetto dal Parroco di Arsego il fonte battesimale.

29 NOVEMBRE 1925
                        Fu battezzato il primo bambino a Cavino che fu Libralon Vittorio di Ernesto


DAL 6 AL 16 FEBBRAIO 1926
              Missioni al popolo predicate dagli Oblati di Padova: P. Piloni e P. Silvestri. Grande concorso del popolo, 3300 S. Comunioni.

2 SETTEMBRRE 1926
               Visita pastorale di S.E. Mons. Vescovo Elia Dalla Costa.


6 MARZO 1927
                     Inizia la Azione Cattolica: il Circolo dei giovani e degli uomini Cattolici.

I7 LUGLIO 1927
               Canta la sua prima Messa il Salesieno don Felice Caon.

25 NOV EMBRE 1927 
                    Cavino viene eretta con decreto di Mons. Vescovo Elia Dalla Costa a Curazia autonoma completamente indipendente da Arsego.

21 GENNAIO 1928
               Sorge la Gioventù Femminile di Azione Cattol

 GIUGNO 1928
                      Festa del Corpus Domini : è' fondata la Confraternita del SS.mo Sacramento. Fra i vecchi confratelli di Arsego e i nuovi da Cavino sono: i Confratelli 34 e le Consorelle 64. Prima processione del Corpus Domini a Cavino.

16 SETTEMBRE 1928
             Festa dell’Addolorata: Prima processio¬ne dell’Addolorata.
                 Sorge l’Unione donne di Azione Cattolica.

14 FEBBRAIO 1929
                 Giovedì dopo il Mercoledì delle Ceneri per la prima volta si tengono a Cavino le 40 ore con una temperatura fredda di 15 gradi sotto zero.
               Tutti corsero lo stesso in chiesa per l’adorazione, deserta o quasi l’ultima ora cansa il freddo eccezionale.

PRIMAVERA 1930
                   Si completa la Canonica con altre due stanze a piano terra, e due stanze al primo piano dal lato est.
                Il lavoro e stato affidato a Torresin Francesco e a Scapin Gino e costò lire 10.000 circa.

8 APRILE 1931
                  Degno di nota: dal 25 Marzo 1930 all'8 Aprile 1931 nessun decesso in Curazia.

28 MAGGIO 1931
                 Scioglimento del Circolo Gioventù maschile da parte del Maresciallo di Carabinieri di Camposampiero per ordine venuto dall'al¬to. Presidente del Circolo era Spanesi Ferdinando.

SETTEMBRE 1931
                        Nuovo accordo fra Governo e S. Sede. Il Circolo maschile riprende la sua attività esterna con il Nuovo none di Associazione Cattoica.

19 FEBBRAIO 1932
            Muore la mamma di Don Francesco: Signora Broglio Maria Ved. Frello.

18 SETTEMBRE 1932
                         Fu fondato il Terz'Ordine Francescano.

28 GENNAIO 1933
                              Visita pastorale di S. Ecc. Mons. Carlo Agostini, Vescovo di Padova, preceduta da un triduo di predicazione. Don Francesco Frello scrisse nella storia che “alla predica degli uomini della sera il concorso si sperava maggiore » .

9 LUGLIO 1933                   Il nipote del Curato Don Domenico Frello celebra la sua prima Messa solenne a Cavino ove era conosciuto per le vacanze che passava nella Canonica di suo zio. I cantori cantarono fra l'altro il “ Veni Creator” del Perosi a tre voci.
Grande festa in tutto il paese.


FESTA DI CRISTO RE 1933
                           Grande dispiacere per il Curato. La festa pastorale fu profanata dal ballo pubblico con piattaforma all'esterno.

PRIMAVERA 1934
                        La Gioventù di Azione Cattolica alla gara di Catechismo si fece onore. La Sezione Aspiranti “Domenico Savio” prima nella Vicaria, ammessa alla gara diocesana riportò a Padova il 2° premio.

1 SETTEMBRE 1934
                     Con decreto Vescovile alla Curazia fu aggregato parte di territorio delle parrocchie confinanti di Tavo, di S. Maria di Non e di Arsego, con relative famiglie.
La Curazia così conta 1010 abitanti.


ESTATE 1934 
                             Finalmente furono concluse le pratiche per la costruzione del Cimitero per Cavino a spese del Comune con l'impresa Scapin

A GOSTO 1934
                           Dalla ditta Pugina di Padova fu acquistato un organo seminuovo.
Collocato in chiesa. fu collaudato dal Maestro Franco, organista della Cattedrale di Padova. Il prezzo fu di lire 8500.


30 GENNAIO 1936
               Dal 21 al 30 gennaio Cavino ebbe le S. Missioni. L'esito fu ottimo.

ANNO 1936
                  Fu acquistato terreno intorno alla chiesa perché era troppo stretta dai confini troppo vicini alla chiesa.
Al lato sud furono acquista¬ti mille metri quadrati a L. 3,50 al mq.; al lato nord 440 mq. a L. 4.00 al mq.

40 ORE 1936   
                  Quest'anno furono acquistati: lo Stendardo del SS.mo Sacramento, offerto dalla Confraternità, la Corona o copricielo copra l'altare maggiore offerto dal Sig. Rosso Stefano di Giuseppe e il Padiglione per le 40 ore e feste maggiori, offerto pure dalla Confraternita del. SS.mo.

GlUGNO 1937
                                Il Curato Don Francesco Frello si ammala, lascia per un periodo di tempo la Curazia e viene sostituito da Don Giovanni Gataldon, mansionario a S. Marco di Camposampiero.

GlUGNO 1938
                           Don Francesco Frello abbandona definitivamente la Curazia, causa il suo male che non lo lascia Il buono e forte sacerdote ha ceduto dopo 23 anni di apostolato fra la gente di questa generosa terra. Il suo distacco fu assai doloroso.
Iddio lo ricompenserà e premierà il suo lavoro e il suo sacrificio ridonandogli la primitiva salute e ancora una lunga vita nella cura di un’altra parrocchia: Ghizzole.
Anche gli abitanti di Cavino non lo dimenticheranno e ricorderanno sempre il bene che il loro primo sacerdote ha fatto in mezzo a loro.

lunedì 11 gennaio 2010

Un po’ di storia recente di Cavino


Dall’archivio de IL RISVEGLIO dicembre 1989– gennaio 1990

A.C. Cavino
Aperta la campagna adesione 1989-1990 e l’Azione cattolica continua ad essere la presenza più significativa a Cavino. Con ACR, dopo la festa del 26 nov. si proseguono le attività organizzate ogni sabato dalle 15 alle 17. Il settore adulti organizza incontri di formazione e di spiritualità ogni 15 giorni; si promuove il Concorso Presepi, la raccolta di carta per le proprie iniziative e per sovvenzionare le spese per il Risveglio.
Chiarastella 1989
Vengono raccolte Lire 1.776.000 destinate alla Casa della Provvidenza e alle necessità parrocchiali.

Anno 1989: anagrafe parrocchiale
Nati e battezzati: 13 bambini ( l’anno precedente erano solo 9!
Defunti : 7 persone
Matrimoni religiosi in parrocchia : 12

Palestra a Cavino? Sì, ma...
Discussioni sull’attuazione o meno della palestra a Cavino . Dopo aver acquistato l’area adiacente alla scuola elementare è pronto un progetto per realizzare una palestra polivalente, e l’amministrazione è pronta a chiedere un finanziamento ( il costo si aggira sui 650 milioni di lire)  L’opera sembra a qualcuno troppo grande per Cavino , altri la ritengono insufficiente per le prospettive del paese.

Caritas-PRO ROMANIA
I fatti di cronaca e le difficoltà di questo Paese sollecitano la comunità cristiana alla solidarietà. La nostra parrocchia concorre con 500.000 lire per aiuti tramite la Caritas diocesana.

SCUOLA_BUS
Si comunica con soddisfazione l’iniziativa dell’amministrazione comunale di fornire anche per Cavino il servizio trasporto scolastico anche per la scuola elementare.

domenica 10 gennaio 2010

Storia di Cavino n°1

   1.   Storia di Cavino   PRIMA DEL 1914


QUALCHE NOTIZIA  
La presente narrazione storica è tratta quasi integralmente dal libretto “Cavino, nei suo primi 50 anni di vita - 1914-1964” curato da Don Giovanni Thiella nel 1964 in occasione del cinquantesimo della parrocchia.

ANNO 1898
          Sul posto dove sorgeva un Sacello dedicato alla Madonna Addolorata, nel 1898 fu costruita una piccola chiesa su disegno di Babolinn Dionisio, capo-maestro da S. Giorgio delle Pertiche

           Le dimensioni dell'Oratorio erano di circa mt 9 per 6 Fu dedicato alla Madonna Addolorata con una piccola immagine della deposizione di Cristo in terra cotta, di buona fattura e che ancora si conserva con venerazione


ANNO 1904
         Un violento ciclone devasta tutta la zona e danneggia anche il piccolo oratorio di cui crollò una parte della facciata, mentre il quadretto della Deposizione è rimasto miracolosamente illeso

ANNO 1905
        Fu in questa epoca che Mons. Giacomo Poletto da Enego, Professore celebre del Seminario di Padova (1840-1914), dantista insigne; veniva, durante le vacanze, a riposare ad Arsego, in canonica presso il suo paesano, parroco Don Angelo Bertizzolo.
          In questi anni e durante i suoi riposi ad Arsego Mons. Poletto regalò per la piccola chiesa di Cavino la statua della Madonna Addolorata, una bella opera in terra cotta, fatta dallo scultore Novello da Padova; che ancora si conserva e si venera nella chiesa nuova all'altare della Madonna.
             Questa statua sostituì il piccolo quadretto della Deposizione.

ANNO 1912
           I capi di questa contrada fanno istanza al Vescovo di Padova per avere tra loco un Sacerdote.

sabato 9 gennaio 2010

gennaio 2010

Carissimi,
Inizia un nuovo anno, e quanti desideri ognuno di noi vorrebbe realizzare... Quest’anno in modo particolare vorremmo iniziassero finalmente i lavori di ampliamento della scuola materna, di ristrutturazione degli spogliatoi, per realizzare un patronato con dei campetti da gioco all’esterno e una sala polivalente vicino all’ampliamento della scuola materna con un parcheggio adeguato.
Stiamo presentando altre ai progetti tutta la documentazione necessaria e quindi anche il piano economico che dice come intendiamo “pagare” i lavori che eseguiremo. Non vi nascondo che guardando alle cifre che attualmente introitiamo e a quelle che servono non c’è da stare tranquilli, ma so che anche nel passato si sono realizzate opere importanti con grossi impegni finanziari con l’aiuto di tutti. Confido quindi proprio sull’aiuto di tutti anche attraverso l’iscrizione al Fondo di Solidarietà Parrocchiale (FSP) che è attivo in parrocchia già dallo scorso anno.
Il mese di gennaio è ricco di appuntamenti; è il mese della Pace con la Marcia della Pace a Thiene domenica 17 gennaio; è il mese in cui preghiamo per l’Unità dei Cristiani dal 18 al 25 gennaio; è ol mese in cui celebriamo la Giornata per i Migranti il 17 gennaio e la Giornata per i Malati di Lebbra il 31 gennaio. Se a tutto questo aggiungiamo che inizia in questo mese il Carnevale capite che non ci si può per niente annoiare.
Un caro saluto a tutti,
d. Gianluigi

martedì 5 gennaio 2010

In questi giorni le famiglie devono decidere l’opzione se avvalersi dell’Irc, un’opportunità per gli studenti

È tempo di scegliere la scuola e anche se avvalersi dell’ora di religione. Molte famiglie sono alle prese con decisioni che determinano la qualità educativa e formativa futura dei figli.
Perciò è decisivo cogliere i benefici, in termini di senso della vita e anche dello studio, che offre la frequenza dell’insegnamento della religione cattolica.
Dunque, una scelta importante
È importante che la famiglia ritorni a occuparsi della scelta, soprattutto perché sia consapevole della ricchezza di questa disciplina. L’Insegnamento della religione cattolica (Irc) permette ai ragazzi un percorso culturale davvero utile, in quanto le altre materie rispondono a domande tipo «come, cosa, quando, dove, quanto». Ma ci sono due domande che sono il fondamento dello studio, di ogni voglia di sapere, di vivere: perché? Per chi?
L’Irc aiuta i ragazzi a fare questo percorso culturale.
Consente un di più di senso.
Oggi i ragazzi fanno più fatica sulle motivazioni, sulla ricerca dei significati: «Che senso ha la mia vita? Davanti ai fatti brutti che capitano che futuro ho?». Un percorso culturale non può quindi chiudersi semplicemente sulle nozioni apprese. L’Irc insieme con le altre discipline permette di andare a toccare quelli che sono i nodi essenziali della vita di un bambino, di un preadolescente o di un adolescente, sulle motivazioni di fondo dello studio. I ragazzi non vogliono risposte banali e quando non le trovano inizia la loro crisi.
Mio figlio va già in parrocchia e frequenta il catechismo.
A maggior ragione si deve sceglierla. È davvero una contraddizione non fare religione a scuola da parte di un ragazzo che frequenta la comunità cristiana, che vive l’animazione in oratorio, che è educatore.
Non potranno essere veri testimoni se innanzitutto non vivono anche nella scuola una presenza significativa dentro il dibattito culturale, interculturale, interreligioso e interdisciplinare che permette proprio l’Irc.
E chi non fa religione?
Mi sembra giusto che ci sia la possibilità di scelta. Ma le istituzioni devono decidersi a rispettare fino in fondo la normativa - non è stata mai veramente pensata una vera alternativa. C’è in pochissime scuole, ma è importante farla, perché i ragazzi ne hanno diritto. Non si può dire che non ci sono le risorse: gli studenti sono il centro della scuola e le risorse vanno messe a loro servizio. Oppure c’è lo studio assistito o quello individuale  È grave, perché è l’ora del nulla.
Questo è il vero cancro della scuola, perché un ragazzo così percepisce che sui banchi bisogna starci il meno possibile.
È un danno per la scuola, non per l’Irc: entrare un’ora dopo, uscire un’ora prima o peggio durante l’orario della giornata.
N.B. (liberamente adattato)
Rassegna Presepi

Natale 2009
Oggi su di noi splenderà la luce, perché è nato per noi il Signore
Premiazione 6 gen. 2010

Quest’anno i presepi visitati sono stati meno degli scorsi anni, nonostante l’invito fatto anche dal Papa a riscoprire in famiglia il valore del vero Natale con la rappresentazione della natività e le note del parroco che più volte ha ricordato questa rassegna paesana.
La Commissione che ha visitato i presepi, composta da Bedin Francesca, Cavinato Alessandra, Carraro Pamela e Tonello Giulia, si è complimentata con gli autori per la loro bellezza e per i significati attribuiti. Come ogni anno diamo il nome dei partecipanti e una breve menzione della “premiazione” per tutti. L’ordine inserito qui di seguito è casuale: il 6 gennaio scorso dopo la messa delle ore 9.00 sono stati consegnati i premi con pergamena ricordo e proiettati sullo schermo le foto dei loro presepi.
Grazie ai bambini e alle loro famiglie.

Baldin Valentina
Il presepe è realizzato su tre piani. Adagiato sopra a delle cassette di legno che fanno da base, in esso spicca una graduale salita che porta verso il cuore del presepe: la natività. Bello il laghetto con le perline, i trulli come casette e la vivace colorazione dell’ambiente.

Bertapelle Sara
Il presepe allestito nel soggiorno di casa nel posto originariamente occupato dai giochi. Molto curato nei dettagli, ricco di statuine e contornato da rametti di pino raccolti in giardino, crea un’atmosfera suggestiva attorno alla natività..

Carraro Mattia
Piccolo ma significativo presepe dove la capanna e l’ambientazione sono realizzate con un tronco d’albero: come il legno riscalda le nostre case, così Gesù riscalda i nostri cuori.

Cavinato Nicola
Grande presepe adagiato a terra dove spicca un lungo ponte di legno che simboleggia l’unione tra l’uomo e Gesù. Quest’unione ognuno di noi la deve coltivare con l’impegno e i buoni propositi come l’amicizia e il perdono.

Fabbruccio Antonio
Il cielo creato con un telo azzurro arricchito da tante stelle, mette in risalto Gesù posto all’interno di una piccola anfora. Originali le zucche poste ai lati dell’anfora, la stradina fatta di riso, pasta e argille, il tutto illuminato da luci colorate .

Giurisatto Mara
Originale presepe realizzato all’interno di una bottiglia di vetro. La natività collocata al centro del salotto riscalda l’ambiente domestico.

Milani  Marco e Matteo
Presepe realizzato nella veranda con una base di polverina bianca luccicante come neve. Una piccola stella di Natale posta a fianco della capanna crea un’accogliente atmosfera attorno alla natività.

Martori Stefania
Ampio presepe ricco di particolari come ad esempio le tipiche casette del paesaggio palestinese, il chiosco fatto a mano e le palme costruite con veri rametti. Il presepe, frutto di un lungo lavoro di manodopera e precisione, esprime la collaborazione familiare nell’attesa della venuta di Gesù.

Pedron Luca
 Presepe dalla profonda prospettiva realizzato nel mobile della tv. Ricco di particolari come i ciottoli che fanno da contorno alle stradine. Il tutto illuminato da una grande pila.

Santinon Eleonora
Presepe molto curato realizzato sul pavimento sotto il mobile d’ingresso. Tutto il creato è rivolto verso la grotta in adorazione di Gesù. Molto bello l’effetto delle luci.

Turcato  Andrea e Marco
Piccolo presepe realizzato nell’angolo del soggiorno dove una vera corteccia si appoggia dolcemente sopra la capanna della natività. Originale l’effetto neve con batuffoli di cotone e borotalco.

Vettore Sebastiano e  Giovanni
Piccolo presepe costruito sopra ad uno scatolone ricco di muschio e statuine. In lontananza si intravvedono i Magi sopra ad una montagna che illuminati dalla stella cometa si dirigono verso la natività.

Vezzaro Alessio, Angela e Rachele
Una strada di sassi in salita ripercorre nel cammino verso la natività le quattro tappe dell’avvento: la clessidra simbolo dell’attesa, il punto di ristoro dopo il cammino, l’accoglienza calorosa del pastore e la preghiera di ringraziamento per la nascita del Salvatore.

Zamengo  Elisa e Stefano
Presepe realizzato all’interno di un mobile del soggiorno. L’ambiente è diviso in due parti: una richiama la vita quotidiana del tempo, mentre l’altra ricrea l’atmosfera di attesa per la venuta di Gesù. Originale l’effetto giorno- notte, alcune statuine in movimento e la fontana con acqua corrente

Torresin Alessio
Un’azzurra nuvola illuminata da tante piccole e brillanti stelle abbraccia la natività. Gesù viene nel mondo per essere accolto e ascoltato da ognuno di noi.



sabato 2 gennaio 2010

Lettere in redazione



Anche il poco,
una speranza darà
(frase tratta dal progetto multidisciplinare di plesso attività scuola/famiglia di Cavino)

Cari amici lettori,
mentre scriviamo pensiamo ancora alla festa che si è svolta il 19 Dicembre nella nostra scuola e alla quale siamo stati invitati. In particolare siamo rimasti colpiti dai messaggi di pace e solidarietà contenuti nel libricino dispensato per l’occasione (Progetto multidisciplinare di plesso, attività scuola /famiglia di Cavino), è stato piacevole constatare quanto di buono ci sia ancora nella nostra società, e quali siano i valori che Insegnanti e genitori cercano di trasmettere ai bambini.
Anche quest’anno infatti con impegno e dedizione hanno realizzato tanti lavoretti e con le offerte ricevute in cambio, hanno raccolto l’incredibile cifra di euro 984,00. Tale cifra, già versata sarà interamente devoluta a sostegno della Scuola primaria di Akparè in Togo.
Con immensa gratitudine Don Giovanni e l’ Associazione “Africachiama Onlus” ringraziano pubblicamente tutto il personale docente e non docente, i genitori e gli alunni della Scuola Primaria Statale di Cavino.
Un cordiale saluto a tutti e un grazie di cuore
da Dionisio e Lucia Bellon.

P.S: ricordiamo a tutti
che è on-line il nostro sito
www.africachiamaonlus.org
potrete trovare foto e filmati della nostra attività in Togo
.

venerdì 1 gennaio 2010

Augui a tutti di Buon Natale

quel libretto giallo


Questo “libretto giallo del prete” parte per il 25° anno!!

Continuiamo?”
Con questo titolo si apriva il tradizionale articolo di verifica annuale e di ringraziamento ai lettori e collaboratori.
Ebbene un altro anno è passato e inizia il nuovo: il piccolo periodico continuerà ad uscire, anche se i tempi cambiano e le modalità di informazione sono davvero rivoluzionate da quando circa 25 anni fa si è scelto questo mezzo di comunicazione parrocchiale.
Sta di fatto che, al di là di qualche critica, gli apprezzamenti non sono mancati, e quando per ragioni varie il giornalino non arriva in qualche casa o arriva in ritardo c’è chi si preoccupa. Segni che questo “ libretto giallo del prete”, così l’ha definito un paesano durante una conversazione, fa parte della breve storia della nostra parrocchia.
Con l’anno 2010 IL RISVEGLIO compie un quarto di secolo:25 anni ininterrotti è un traguardo apprezzabile!
Ora veniamo al consuntivo dell’anno 2009
Le uscite sono state 13 ( una al mese più un numero per Natale)
Sono state stampate circa 730 copie ogni mese ( pochissime sono quelle avanzate) Il costo della carta e dell’inchiostro è stato interamente pagato con le libere offerte specifiche.
Tutto il lavoro è volontariato: chi lo prepara, lo stampa, lo impagina, lo smista e lo distribuisce porta a porta.
Nuove famiglie e persone arrivate a Cavino hanno modo di incontrare la Comunità parrocchiale tramite questo periodico e personalmente ho avuto modo di sentire vari apprezzamenti.
Colgo l’occasione per RINGRAZIARE anche: la famiglia Favaro Cesare per il lavoro di rilegatura e primo smistamento e tutti i volontari (non so quanti siano!) che con costanza lo distribuiscono nelle vie loro assegnate.
Ma il ringraziamento più grande va a chi collabora portando articoli ed inserzioni.
Per le comunicazioni si raccomanda l’uso della posta elettronica: è facile e veloce. Attenzione, in genere il numero chiude 5 giorni prima della distribuzione.
Nevio Bedin